HomePratoCronacaCultura, città in vetrina. Così "Seminare Idee" cresce e mette radici. Recalcati da applausiPlatea e galleria strapiene al Politeama per l’edizione numero due. Toccafondi: "Uno spazio di incontro, di ascolto e anche di festa". Biffoni: "Un regalo alla città". Calamai: "Diventi kermesse identitaria".Platea e galleria strapiene al Politeama per l’edizione numero due. Toccafondi: "Uno spazio di incontro, di ascolto e anche di festa". Biffoni: "Un regalo alla città". Calamai: "Diventi kermesse identitaria".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn teatro Politeama senza nemmeno una poltrona vuota, gremito fino alla galleria, applausi lunghi e partecipati, persone in piedi ad accogliere l’inizio di una nuova avventura culturale. Se la prima edizione aveva acceso una scintilla, la seconda conferma che Seminare Idee non è stato un episodio isolato ma un progetto destinato a mettere radici. La manifestazione diretta da Annalisa Fattori e Paola Nobile è tornata ieri ad animare Prato con tre giorni di incontri, dialoghi e conferenze spettacolo, affidando al tema del desiderio il compito di accompagnare il pubblico in un percorso di riflessione collettiva.

A inaugurare l’edizione 2026 è stata la lectio magistralis dello psicoanalista Massimo Recalcati, accolta da applausi, sorrisi e momenti di intensa partecipazione. Sopra la platea, la grande cupola progettata da Pier Luigi Nervi si è aperta lasciando intravedere un angolo di cielo, come a suggerire simbolicamente quella tensione verso qualcosa che ancora manca e che proprio nel desiderio trova la sua espressione più autentica.