HomeBolognaCronacaTesta: "Quarant’anni fa portai la musica in chiese e cortili"Il fondatore della rassegna che si snoda fra abbazie, pieve e corti fra campagna e collina: "Divulgare cultura è come redistribuire ricchezza"Teresio Testa al pianoforteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa rassegna ’Corti, Chiese e Cortili’, al suo 40esimo traguardo, è nata nel 1986 da una felice intuizione di Teresio Testa: portare la musica in luoghi spesso dimenticati, dalle abbazie alle corti private, dalle pievi di campagna alle ville nobiliari della collina bolognese.

Da dove è nata l’idea di unire musica e bellezza del territorio?

"Dal lavoro con le associazioni di Monteveglio e Bazzano, ma capii subito che da soli non si poteva fare molto e bussai alle porte dei Comuni. Un giorno, in visita all’Abbazia quasi abbandonata, mi venne spontanea: perché non fare musica qui, in un luogo così antico e carico di silenzio?".

Nacque lì l’idea dell’alba musicale...

"Quella chiesa è rivolta a oriente: al mattino gli alabastri si accendono di una luce calda, quasi dorata e l’acustica nel chiostro rinascimentale è invidiabile. Sono figlio di contadini: con la vista normale sarei rimasto a lavorare la terra. Essendo non vedente, sono stato avviato alla musica con fatica e sacrificio, ma sono stato ripagato".