"La risposta del sindaco non convince perché tace sulle vere ragioni dell’abbattimento della Greppia". Il capogruppo di Ammo Forte, Umberto Buratti, insiste sulla necessità di preservare l’immobile e, al contempo, evitare di vendere l’ex Teti. "Il motivo della demolizione della Greppia non è la sicurezza – rimarca – ma portare avanti un racconto. Che trova origine nell’idea di trasferire quella volumetria sulla ex Teti. Progetto al quale la Soprintendenza, interpellata da noi, rispose negativamente. Così come dovrebbe rispondere sul perché dell’esproprio. Infatti la società immobiliare proprietaria di entrambi gli edifici aveva proposto la cessione gratuita della Greppia al fine di ottenere degli appartamenti al posto della ex Teti. E’ vero che il Comune ha concesso un numero inferiore di appartamenti e fondi commerciali, ma anziché trattare ha deciso di espropriare la Greppia versando alla società Roseto srl la somma di 2 milioni 260.660 euro. Un buon padre di famiglia avrebbe agito diversamente recuperando un edificio residenziale e commerciale di circa 480 metri quadrati. Come fu fatto per la Villa Bertelli che quando fu acquisita da Bertola era ridotta in condizioni peggiori. Sindaco quanto al ridicolo politico si guardi allo specchio – aggiunge – e, cortesemente, abbia il buon gusto di non utilizzare più le vecchie foto con la Chiesa e la Greppia. Perché quel paese non le appartiene più e sappia che i Francè, Fortù, Albè, Angiò, e gli altri paesani ai quali faceva riferimento nel suo manifesto elettorale si rigirano nella tomba".