Il consiglio direttivo dell’Ente Parco del Conero, nell’ottica di una valutazione accurata dello stato di conservazione dei sentieri del Parco, sta prevedendo sopralluoghi lungo tutta la rete. Il vicepresidente dell’Ente Parco, l’architetto Giacomo Circelli e il consigliere Gilberto Stacchiotti, si sono recati sul sentiero numero 311 (al momento interdetto per motivi di sicurezza) assistiti dall’architetto Roberta Giambartolomei, responsabile dell’Ufficio Progettazione e valorizzazione territoriale, e da Gabriele Parisini del Club Alpino Italiano - sezione di Ancona, membro della Commissione Sentieri e Cartografia del Cai.
L’obiettivo dell’Ente Parco è far sì che quello scrigno di biodiversità sia sempre (e meglio) fruibile e accessibile da parte dei visitatori nel rispetto delle ordinanze sindacali, della tutela della natura e dell’ambiente e tenendo conto della fragilità orografica e delle caratteristiche geomorfologiche della falesia del Conero, oggetto di studi interdisciplinari per monitorare le aree maggiormente a rischio di dissesto.
"La raccomandazione a tutti i visitatori è di rimanere in sentiero, rispettare la segnaletica ufficiale, verificare la percorribilità, i tempi di percorrenza e il grado di difficoltà prima di partire dotandosi dell’attrezzatura adatta all’escursione – dicono dal Parco -. Il Centro visite del Parco del Conero in via Peschiera a Sirolo è a disposizione per le informazioni e per fornire la cartografia ufficiale".









