Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiChe in Italia vi sia un problema di equità e verità fiscale è talmente ovvio che spesso le statistiche ufficiali sulla povertà e sulla ricchezza in ambito sociale risultano irrealistiche. In compenso il 40% del gettito fiscale è pagato dal 20% degli italiani con un reddito tra 29mila e 75mila euro.
In questa situazione sarebbe saggio proporre una riformulazione del sistema fiscale con l’obiettivo di una maggiore giustizia e di una reale ed efficace lotta all’evasione, tutto il contrario rispetto ai ripetuti condoni e alla benevolenza fiscal-elettorale verso questa o quella categoria e alla diffusione del messaggio che chi evade è un furbo e non un colpevole dell’impoverimento del Paese.
È grave che non ci sia rigore fiscale da parte del governo, mentre il partito-guida della coalizione d’opposizione esce con la strumentale scorciatoia della patrimoniale che, nei fatti, significa inasprire l’aliquota a chi già paga le tasse su un reddito cospicuo. Si tratta di un provvedimento che lascia tutto il sistema immutato, incidendo su una singola fascia di contribuenti.
Può essere giusto, in una situazione di difficoltà sociale e di contrazione del potere d’acquisto, prevedere un supplemento di contributo da parte di chi ha maxi-redditi. Ma ciò che induce a ritenere la proposta, lanciata a mo’ di proclama, più demagogica che altro, è che di fronte a un sistema fiscale colabrodo non ci si interroga sui paradisi fiscali all’interno dell’Ue che attirano le grandi società allettate dai vantaggi fiscali, non si procede nel fare pagare le tasse ai giganti del web, non ci si pone di arginare la fuga dei capitali all’estero, non si perfezionano i controlli incrociati, non si sottolinea l’esigenza di una semplificazione burocratica poiché la farraginosità è alleata dell’evasione. Negli altri grandi Paesi europei il livello di evasione è assai inferiore. Perciò sarebbe utile importare i meccanismi che consentono un simile risultato. Discutiamo pure sul livello di progressività ma non con delle boutade bensì con delle proposte complessive in grado di fare diventare adulto e giusto il sistema fiscale.







