di
Peppe Aquaro
Da Paolo Giordano a Dario Bressanini, passando per Gianluca Bisognani: scrittori, divulgatori scientifici ed esperti di PA raccontano il Clima
Si può raccontare il cambiamento climatico attraverso le diverse culture? Se lo sono chiesti i diversi ospiti del pomeriggio del 5 giugno, primo giorno del Festival di Pianeta 2030. L'ha chiesto Edoardo Vigna a Tara k. Menon, scrittrice indiana ma che da anni vive negli Usa, a Cambridge dove insegna letteratura inglese ad Harvard. Menon è l’autrice di un libro, “Vita sommersa”, edito da Feltrinelli, che è un vero e proprio romanzo sul cambiamento climatico. C’è la storia di un’amicizia tra due ragazze colpite da diversi disastri naturali: lo tsunami nel 2004 e l’urgano Sandy negli Usa nel 2012.
«Perché ho scelto questi due eventi? Perché sono diversi: lo tsunami è stato l’evento politico sociale più importante che avessi mai visto. La mortalità è stata di un quarto di un milione di persone, il giorno dopo Natale. Con l’urgano Sandy ero a New York ed è molto interessante a come i media Usa hanno coperto in modo eccessivo l’evento. Nel libro c’è un senso di attesa, non sappiamo che qualcosa accadrà ma lo percepiamo e tutto è descritto tramite l’amicizia delle due ragazze: il motivo? C’è una sorta di eco-dolore: l’emozione che dovremmo percepire quando parliamo di climate change».









