Populisti e nazionalisti di ogni specie vorrebbero sequestrare il Vecchio Continente, così chiaramente delineato dal Manifesto di Ventotene, per farne un organismo innocuo e burocraticoL’Europa, questo continente antico con secoli di storia alle spalle, di tempra antica, di radici profonde come solo il mito può dare. Del mito di Europa parlano molti scrittori e poeti già dall’antichità da Omero in poi. Fra questi Ovidio nelle sue Metamorfosi è quello che con più forte immaginazione poetica ne racconta la storia. Giove, impenitente donnaiolo, si innamora di Europa, bella principessa fenicia figlia di Agenore, re di Tiro, e per rapirla si trasforma in un toro bianco di aspetto mPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Sara GentilepolitologaPolitologa, professoressa invitata al Cevipof (Sciences Po), Parigi. Collabora con la Fondazione Feltrinelli partecipando ad una linea di ricerca sulla leadership. Collabora con le riviste Italianieuropei e Critica sociale
Chi vuole “rapire” l’Europa dei padri fondatori e del mito
Populisti e nazionalisti di ogni specie vorrebbero sequestrare il Vecchio Continente, così chiaramente delineato dal Manifesto di Ventotene, per farne un organismo innocuo e burocratico








