Nella seconda metà del mese di maggio era emerso come la Stazione Spaziale Internazionale stesse continuando a disperdere aria nello Spazio a causa di alcune perdite presenti nel modulo russo PrK. Non si tratta di una novità considerando che i cosmonauti e il centro controllo missione avevano notato una diminuzione della pressione interna già nel 2019. Pur non trattandosi di un'emergenza, è una situazione da tenere costantemente monitorata e, nella migliore delle ipotesi, da risolvere fino alla dismissione della ISS tra il 2030 e il 2032.
I cosmonauti erano riusciti a riparare le perdite che affliggono la Stazione Spaziale Internazionale da diverso tempo alla fine dello scorso anno rendendo stabile la situazione. Nel corso dei mesi però le perdite di atmosfera erano riprese portando Roscosmos a scegliere di intervenire nuovamente. La vita degli astronauti e dei cosmonauti a bordo non era e non è in pericolo per quanto, come scritto sopra, sia una condizione non ottimale per il proseguo della missione sul lungo periodo.
Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione della Stazione Spaziale Internazionale
Nelle scorse ore i cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov, Sergei Mikaev e Andrey Fedyaev avevano intrapreso delle operazioni di ispezione e, potenzialmente, di riparazione delle perdite del modulo Prk collegato al modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale (segmento russo), come programmato da qualche tempo.













