Alessandro, un amico dei genitori della bimba morta a Bordighera, racconta gli ultimi momenti in cui vide Beatrice viva. L’uomo descrive una piccola sofferente, coperta di lividi e bisognosa di cure urgenti. Dopo aver cercato di farla portare in ospedale, oggi a pesare è il rammarico di non aver insistito, e di aver creduto a quanto gli diceva la madre.

L'ultimo a vedere la bimba morta a Bordighera

Una caduta dalle scale?

L’appello a chiamare i soccorsi

L’ultimo a vedere la bimba morta a BordigheraNuove testimonianze emergono sul caso della piccola Beatrice, la bimba morta a Bordighera dopo giorni di sofferenza e al centro di una delle vicende di cronaca più drammatiche degli ultimi mesi. Il racconto è quello di Alessandro, amico dei genitori della bambina, intervistato durante la trasmissione Rai “La Vita in Diretta”.L’uomo è considerato una delle ultime persone esterne alla famiglia ad aver visto Bea ancora in vita. Il suo racconto offre uno spaccato inquietante delle condizioni in cui si trovava la piccola nelle ore precedenti alla tragedia.ANSA“Le ho stretto la mano e dopo un po’ me l’ha lasciata perché stava troppo male” ha raccontato. “Piangeva come un lamento, come un lamento di sofferenza. Non so come spiegare, non era proprio un pianto” ha raccontato.Una caduta dalle scale?Preoccupato per le condizioni della piccola, l’uomo aveva chiesto immediatamente spiegazioni alla madre, che gli avrebbe parlato di una semplice bronchite. “Mi ha fatto portare su l’aerosol, per farle l’aerosol”.Una volta raggiunto il piano superiore dell’abitazione, Alessandro si era però trovato davanti a una scena che ancora oggi non riesce a dimenticare. “Ho visto qualche livido da questa parte. Era sofferente, si vedeva che era sofferente. Cercava la sorella”.