L'autopsia e le testimonianze delle sorelline Mentre la petizione online perché il giorno del funerale di Beatrice venga dichiarato lutto nazionale ha già toccato quota 25 mila, si attendono le ultime risultanze tecniche nell'ambito dell'indagine. Secondo l'autopsia la bimba - che aveva sul colpo diverse ecchimosi - sarebbe deceduta per emorragia cerebrale dopo aver subito un violento colpo alla testa. Dai racconti delle sorelline, ascoltate dagli inquirenti in forma protetta, e dai messaggi inviati dai due adulti sarebbe poi emerso un quadro ancora più inquietante. In cui le violenze sulla piccola e i soprusi, psicologici e fisici, erano all'ordine del giorno. In primis per quanto riguarda Emanuel Iannuzzi, che avrebbe, a volte con il supporto pratico di Emanuela Aiello, colpito la figlia con calci, pugni, schiaffi, con la cintura o con dei cavi elettrici. La sorella più grande di Beatrice ha testimoniato il tutto con una serie di fotografie, scattate da lei stessa e inviati alla madre per chiedere di portare Beatrice in ospedale. Ipotesi sostenuta anche da alcuni messaggi, inviati sempre alla piccola. In uno Iannuzzi le scriveva: "Che faccia da c... ha tua sorella. Non la lanci dalla finestra? Sta pezza di m... Speriamo che si sveglia tra sei mesi, questa m...". La madre ha negato ogni responsabilità.