MONTECARLO. Troppo bello per essere vero, questo venerdì nel Principato, se osservato con gli occhi della Ferrari. Doppietta nella prima sessione di prove libere subito dopo pranzo, doppietta anche nella seconda che si è chiusa da pochi minuti, migliori tempi con tutti e tre i tipi di pneumatici a disposizione. E finalmente, come poche volte è accaduto nelle ultime 29 gare, da quando c’è l’attuale coppia di piloti, Lewis Hamilton e Charles Leclerc entrambi al top. Al punto che si sono divisi la scena: prima il più veloce è stato il monegasco, ma alla fine il crono più rapido di giornata è stato firmato dal sette volte campione del mondo, a suo agio come poche volte in passato al volante della Rossa. È la conferma, dopo il secondo posto di due settimane fa in Canada, che la SF-26 è una monoposto molto più adatta alle sue caratteristiche, perché al contrario di Montreal, tra le sue piste del cuore, questa non figura nella lista delle preferite, nonostante le due pole e le tre vittorie ottenute in passato. «Ho la sensazione di aver dato il mio contributo alla vettura di quest’anno e che stia andando in una direzione che mi piace particolarmente», ha detto in questi giorni. E si vede. Problemi per la McLaren Lo abbiamo ricordato prima, è il caso di ripeterlo adesso: è solo venerdì, ma l’impressione è che fra 24 ore, quando si assegnerà la pole più importante dell’anno – qui fa davvero rima con vittoria -, a giocarsela saranno soprattutto le due Ferrari. C’è un decimo tra Lewis e Charles, il padrone di casa fresco di rinnovo del contratto (fino al 2029 tutto compreso) e grande specialista dei circuiti cittadini, in particolare ovviamente questo che com’è ovvio conosce meglio delle proprie tasche essendoci cresciuto. Attenzione a Max Verstappen, in agguato con la sua Red Bull, mentre sembra più indietro la Mercedes, il cui dominio – cinque pole e cinque vittorie in cinque gare nel 2026 – parrebbe doversi interrompere almeno per un weekend. Su pneumatici soft, George Russell ha rimesso la testa davanti a Kimi Antonelli, «la macchina nel secondo settore è imprevedibile» si è lamentato il leader del Mondiale, per quel vale è un piccolo segnale di riscossa per l’inglese. Male, nel weekend del 1000° Gp in F1, per ora la McLaren: settimo a un secondo dalla vetta Oscar Piastri, appiedato da un problema tecnico Lando Norris.