«Scommetterei su di noi su questo circuito», ha detto ieri Charles Leclerc. È solo venerdì, una sessione di libere non fa certo primavera, tuttavia dopo la prima ora di prove la pista sembra dargli ampiamente ragione: ci sono due Ferrari davanti a tutti, come previsto anche dalla concorrenza («Sono i favoriti», il coro quasi unanime dei rivali), con Charles – padrone di casa e specialista del Principato – un paio di decimi più veloce di Lewis Hamilton. E anche se siamo a Montecarlo, sembra il Gran premio d’Italia, non soltanto per l’ampia quota di connazionali tra il pubblico ma soprattutto perché alle spalle delle Rosse e di Max Verstappen, infilatosi lì davanti a mezzo secondo dalla vetta, c’è Kimi Antonelli, il giovanissimo e italianissimo leader del Mondiale. A +43 in classifica su George Russell, il 19enne ha iniziato bene il weekend al contrario del compagno di squadra, sì in quinta posizione ma a sua volta staccato da Kimi di oltre quattro decimi. «Solo lui può perdere il Mondiale», la provocazione di George presentandosi qui, a cui Antonelli ha risposto con una risata: «Come faccio a perdere qualcosa che non ho ancora vinto? Voglio solo divertirmi, non ha nulla da perdere». Il ragazzo lo sta dimostrando anche nel Principato, mentre il team principal Mercedes, Toto Wolff, si gode la rivalità tra i suoi piloti, a patto che – come si è rischiato in Canada – non trascenda in scontri e scorrettezze. È stata necessaria un’ulteriore riunione, martedì scorso, per ribadirlo. «È normale che ci siano giochi psicologici tra di loro – sorride Wolff -, mi piace». Lewis elogia Santi: “Il mio Bono italiano” In ogni caso, per una volta pare che il dominio delle Frecce d’argento, cinque pole e cinque vittorie fin qui nel 2026, possa interrompersi. La Ferrari è in forma, in attesa dell’Aduo questa pista particolare dove il motore conta relativamente pare sposarsi perfettamente con le caratteristiche della SF-26 e la prova sta nel fatto che anche Hamilton, il quale mai ha amato eccessivamente Montecarlo nonostante le tre vittorie (2008, 2016, 2019), sia su di giri. Reduce dal secondo posto di Montreal, miglior prestazione in 29 Gp in sella al Cavallino, qui punta quantomeno a ripetersi, dal momento che Leclerc – fresco di rinnovo – pare inarrivabile. «Sono riuscito a spostare molte pedine e a riposizionarmi all’interno della squadra – ha detto il sette volte campione del mondo a Sky UK -, ora stiamo collaborando bene e ho a disposizione gli ingegneri giusti. Ho la sensazione di aver dato il mio contributo alla vettura di quest’anno e che stia andando in una direzione che mi piace particolarmente». Da sottolineare l’apprezzamento per Carlo Santi, da questa stagione il suo ingegnere di pista al posto di Riccardo Adami. «Carlo è il mio Bono italiano – il riferimento a Peter Bonnington con cui ha collaborato per tanti anni in Mercedes e che ora segue Antonelli -, ne ha viste di tutti i colori ed è molto calmo, lo si può sentire alla radio». Meno tranquillo, sicuramente, Isack Hadjar: la sua sessione si è conclusa con un botto per fortuna senza conseguenze alla chicane delle Piscine, Red Bull semi-disintegrata.
Gp di Montecarlo: le Ferrari volano nelle libere, poi Verstappen e Antonelli
Leclerc davanti a Hamilton, le Rosse dominano la prima sessione. Il leader del Mondiale al 4° posto ma stacca Russell di oltre quattro decimi














