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Volontari della Misericordia (foto di repertorio da Facebook)
Prato, 5 giugno 2026 - I truffatori non si fermano davanti a nulla, nemmeno davanti a nobili cause. Anzi approfittano di quegli enti molto noti in città e che hanno alle spalle una lunga tradizione di volontariato e carità, quale appunto la Misericordia di Prato, per cercare di approfittarne del buon nome. E così, facendo presa sulla fiducia riposta nella Misericordia dai cittadini, sfruttando la buona fede e il senso di solidarietà che le persone ripongono in quella che una delle più antiche reti di volontariato, cercano di rubare del denaro ai malcapitati. È successo a Prato, dove dei falsi volontari della Misericordia hanno chiesto soldi per una raccolta fondi. Questa mattina una donna ha chiamato l’Arciconfraternita dicendo di aver ricevuto la telefonata di una persona che si era presentata genericamente come Misericordia di Prato, per informare della visita a domicilio di un volontario incaricato della riscossione di una offerta. Ma, appena appresa la notizia del tentativo di truffa, è la stessa Misericordia di Prato a precisare che non sta facendo nessuna raccolta fondi, e in una nota stampa ha sottolineato che: “Chi dovesse essere contattato per una richiesta di denaro, è certamente a rischio di una truffa. La Misericordia non effettua alcuna raccolta porta a porta per sostenere campagne benefiche. Se dovesse presentarsi qualcuno con queste intenzioni occorre chiamare il 112, numero unico di emergenza, per segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine”. La Misericordia dunque tiene a precisare che non effettua raccolte fondi porta a porta per le abitazioni, e non ha delegato nessuno a sollecitare telefonicamente la cittadinanza per una raccolta di denaro a proprio favore. Dunque, se si viene contattati al telefono da qualcuno che, spacciandosi per affiliato o incaricato dall'associazione, o per volontario come in questo caso, chiede di versare del denaro in contanti o per mezzo bonifico, bisogna subito informare dell’accaduto le forze dell’ordine. La Misericordia è assolutamente estranea all'invio di questi messaggi e ne è parte lesa. Per proteggersi efficacemente d questi tentativi di truffa, purtroppo sempre più diffusi, occorre adottare abitudini di sana prudenza e verificare le fonti prima di compiere qualsiasi azione. Ricordando sempre che le forze dell'ordine, gli operatori dei servizi pubblici, così come volontari di nobili enti come la Misericordia, non mandano mai personale a riscuotere denaro o gioielli a domicilio.










