HomeFirenzeCronaca"Solidarietà, noi ci siamo da secoli". Le Misericordie replicano alla CriIl Coordinamento chiarisce: "C’è bisogno di tutti, dispiace però che il nostro lavoro non sia riconosciuto"Volontari delle Misericordie impegnati lungo il corso del torrente Rovigo dopo la frana che riportò alla luce una grossa discaricaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il Mugello non è un deserto di solidarietà e non è privo di presìdi assistenziali, sociali o di protezione civile". Questa la puntualizzazione del Coordinamento delle Misericordie dell’area fiorentina dopo che, alcuni giorni fa, è uscita la notizia che anche la Croce Rossa prossimamente avvierà qui una sua presenza. Certo, chiariscono: "La solidarietà ha bisogno di tutti, i bisogni sono tanti e ogni nuova energia rappresenta un valore aggiunto per il territorio". E ricordano che "In Mugello operano attualmente 11 Misericordie che, nel 2025, hanno potuto contare su 1.310 volontari attivi, oltre il 10% degli oltre 11 mila iscritti complessivi delle confraternite dell’area". E che "nello stesso anno sono stati effettuati 9.528 servizi di emergenza-urgenza e 13.700 servizi ordinari e programmati. Con 39 ambulanze, 40 mezzi attrezzati e 30 autovetture, le Misericordie - concludono - hanno percorso oltre due milioni di chilometri". Con una lunga storia, poi. Dato che alcune confraternite, come quella di Barberino, affondano le proprie radici nel Quattrocento. "A questi numeri - affermano - si aggiunge un patrimonio di attività sociali come distribuzione di pasti, accompagnamento di persone fragili, sostegno alle famiglie, iniziative culturali e servizi di prossimità che ogni giorno contribuiscono a mantenere vive e coese le comunità locali". Spiegando anche che negli ultimi anni le Misericordie del Mugello hanno rafforzato la propria capacità di intervento grazie a investimenti significativi sia nelle attrezzature sia nella formazione dei volontari, specie nel settore della protezione civile. E annunciando in Mugello, per il 12 e 13 Settembre, una grande esercitazione proprio di protezione civile, che coinvolgerà le Misericordie e altre componenti del sistema di soccorso e assistenza, in un territorio "considerato strategico e particolarmente delicato dal punto di vista idrogeologico".