Incontri in parrocchie e centri anziani, un camper che gira per la città e persino un cruciverba per sensibilizzare le potenziali vittime: sono alcune delle iniziative di “La truffa si camuffa”, il progetto lanciato dal Comune di Torino per contrastare i raggiri. Realizzato insieme alla Prefettura e finanziato con 90mila euro dal Ministero dell’Interno, prevede una campagna di comunicazione contro «un fenomeno odioso e aumentato di un quarto in molte realtà italiane, con circa 880mila vittime accertate nel 2025 a livello nazionale». A metterci la faccia, oltre agli agenti della polizia locale, è l’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda.
Scoperta la centrale dei raggiri agli anziani che recluta i truffatori a Porta Nuova
di Federico Gottardo
Assessore, come funziona questa campagna di comunicazione?
«Siamo partiti con una serie di incontri pubblici che noi concentriamo sulla spiegazione delle truffe più frequenti, i rischi e gli strumenti per evitare di cascarci. Il prossimo è fissato per le 15 del 6 Maggio al centro anziani di via Rosolino Pilo 50, in circoscrizione 4. A questi appuntamenti io esordisco sempre dicendo: “Se vi dicono di fare qualcosa di fretta, voi non fatelo”. Conviene fermarsi, prendersi un minuto per riflettere e contare fino a 10. Poi bisogna andare alle fonti istituzionali, a partire dal 112. È quello che spiegheremo anche in mercati, uffici postali e giardini, che toccheremo grazie a un camper attrezzato con schermi e materiale informativo».








