Fioccano gli annunci social di auto “già intestate”: si tratta di un sistema, illegale, per non essere associati alla vettura ed evitare sanzioni e sequestri.
Le diciture che compaiono negli anni di vendita di auto "già intestate"
Una Clio del 2010, una Punto del 2014, una Mercedes classe B del 2008: tutte vendute a circa mille euro, prezzi decisamente molto più bassi di quelli che si possono trovare sul mercato. Ma, oltre ad essere economiche, hanno un'altra particolarità: come pubblicizzato negli annunci, sono vetture "già intestate". Che non significa soltanto che sono automobili usate e che quindi hanno già un proprietario: è un escamotage illegale per evitare multe, sequestri e, in qualche caso, anche ignorare i fermi amministrativi.
Gli annunci sono facili da trovare nei mercatini virtuali delle piattaforme social, molti arrivano dalla provincia di Napoli. E che ci sia qualcosa di poco trasparente è subito chiaro: "Vendo già intestata a società – scrive un utente – non domandate cosa significa a chi non sa perché non vi rispondo". In sostanza, è un messaggio diretto solo a quelli che già conoscono il sistema. E che sanno per quali motivi viene utilizzato, ovviamente. Nei casi di questi annunci, le automobili, definite come "già intestata al camerale societario", sono vetture che risultano di proprietà di una società, in molti casi fallita, liquidata o cancellata dal Registro delle Imprese. La proposta è chiara (altrimenti non verrebbe specificato): all'acquirente si offre la possibilità di continuare a utilizzare il veicolo senza fare il passaggio di proprietà. Questo comporta un duplice vantaggio: risparmiare i costi per la pratica e usare un'automobile intestata ad una società a cui si è totalmente estranei e a cui, naturalmente, arriveranno tutte le eventuali sanzioni.











