La modifica di Claudio Borghi (Lega) scatena l'ira di Pd e Italia Viva: «Arretramento culturale. È stata un'astensione sofferta»

Doveva essere un provvedimento condiviso sulla promozione della salute tra i giovani, ma è diventato terreno di scontro politico dopo l’approvazione di un emendamento sui vaccini. Si è concluso ieri in Commissione l’esame del disegno di legge dedicato alla promozione della salute nelle scuole e all’istituzione della Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, un testo che porta la firma del senatore leghista Roberto Marti e che è dedicato alla memoria di Umberto Veronesi.

A far esplodere le polemiche politiche è stato un emendamento presentato dal senatore della Lega Claudio Borghi e approvato dalle Commissioni riunite Cultura e Sanità. La modifica ha eliminato dall’articolo 3, dedicato all’adozione del Piano triennale della prevenzione e della promozione della salute nelle scuole, il riferimento all’obiettivo di «informare sull’importanza dell’adesione consapevole alle vaccinazioni per la tutela della salute presente e futura delle giovani generazioni».

Cosa prevede il disegno di legge

Il disegno di legge punta a introdurre nelle scuole iniziative e percorsi educativi finalizzati a diffondere tra studenti e studentesse la cultura della prevenzione, della promozione della salute e dei corretti stili di vita, con l’obiettivo di favorire il benessere e ridurre l’insorgenza di malattie. Proprio per questo, la soppressione del passaggio dedicato alle vaccinazioni ha provocato la reazione delle opposizioni.