Così non si denuncia e il sistema va avanti

Ilaria Donatio

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Il primo giugno, ad Amendolara, quattro uomini sono morti arsi vivi dentro un furgone. Avevano meno di trent’anni. Uno non ne aveva ancora compiuti venti. Raccoglievano fragole. Il movente, stando alla ricostruzione del superstite, sarebbero stati cinque euro al giorno – il costo del trasporto verso i campi che non volevano più pagare. Cinque euro. Questa è la misura di una vita umana, in certi angoli d’Italia nel 2026.

L’unico sopravvissuto, Mohammad Taj Alamyar, ha raccontato tutto davanti alle telecamere della Rai, coperto di bende: i caporali pakistani che minacciavano con coltelli e pistole, i soldi mai pagati, il cibo e la casa sì – ma i soldi no. Quarantacinque euro al giorno promessi, poi spariti. Cinque euro per il trasporto pretesi lo stesso. Quando i braccianti hanno detto no, qualcuno ha preso una tanica di benzina. Fin qui, la cronaca. Ma la cronaca non basta.