Intervista a Bruno Sconocchia, il presidente dell'Associazione che raggruppa gli organizzatori e i produttori di musica dal vivo in vista dei grandi show estivi: "Ottimista sulla stagione, valorizzati anche luoghi straordinari nel Sud Italia"
Dalle star internazionali ai Big della musica italiana, passando per i grandi eventi negli ippodromi e i festival, la stagione estiva dei concerti riporta alla ribalta la stessa domanda: assistere a un concerto sta diventando un lusso? Secondo Bruno Sconocchia, presidente di Assoconcerti, il dibattito rischia di concentrarsi sui casi più estremi. I prezzi dei concerti continuano ad alimentare il dibattito tra fan e addetti ai lavori. Tra pacchetti vip da centinaia di euro, trasferte sempre più onerose e il timore che anche in Italia possa arrivare il dynamic pricing, il tema è tornato al centro delle polemiche dell’estate musicale. Sconocchia, interpellato dall’AdnKronos per scattare una fotografia della stagione estiva della musica dal vivo, respinge però la narrazione di un settore fuori controllo: “Molto spesso - precisa - si confonde il prezzo del biglietto con quello dei servizi accessori. Il costo medio per assistere a un concerto resta intorno ai 45-46 euro”.









