Abbiamo confrontato il prezzo dei concerti per 10 artisti italiani e internazionali prima e dopo il Covid. Il risultato? I rincari superano ampiamente l'inflazione
Una volta bastava mettere da parte qualche decina di euro. Oggi per vedere dal vivo uno dei grandi nomi della musica italiana o internazionale può servire quasi quanto una mini-vacanza. Nel 2025, gli italiani hanno speso 1,16 miliardi di euro in biglietti dei concerti, il dato più alto mai registrato. Ma insieme alla spesa complessiva cresce anche una sensazione condivisa un po’ da tutti: andare a un concerto costa molto più di qualche anno fa. In realtà, non esiste uno studio sistematico sull’andamento dei prezzi per il settore, ma i numeri sembrano confermare questa impressione.
Quasi 150 euro per vedere Bruno Mars dal prato di San Siro. Raddoppia il prezzo per Ultimo
Per capire quanto e come sono cambiati i prezzi dei concerti negli ultimi anni, Open ha preso in considerazione i tour di dieci artisti confrontando il costo di un biglietto (per il parterre) delle loro esibizioni più recenti e di quelle degli anni appena precedenti alla pandemia da Covid-19. Il risultato? In quasi tutti i casi i rincari sono consistenti e superano ampiamente l’inflazione registrata nello stesso periodo (all’incirca il 18%). Uno degli esempi più lampanti è Bruno Mars: per il concerto del 2017 al Mediolanum Forum il parterre in piedi costava 74,75 euro, mentre per il live del 2026 a San Siro il prato costa 143,75 euro. Tradotto: +92%, quasi il doppio.






