I concerti, soprattutto estivi, sono tornati sotto i riflettori. E non parliamo dei coni di luce che si usano sul palco per far brillare al meglio la performance, ma di quelli accesi da Selvaggia Lucarelli con la sua newsletter Vale Tutto, poi dal Codacons e dai fan, che hanno inondato i social di messaggi. Andiamo con ordine perché parliamo di un un problema che probabilmente si è aggravato, ma che viene da molto lontano: già nel 2017 FqMagazine sollevò la questione.

Il “casus” belli è nato dai concerti negli stadi di Elodie di Milano e Napoli. A pochi giorni dagli eventi, sarebbero spuntati biglietti scontatissimi, a 10 euro. Il link d’acquisto rimandava infatti a un form che consentiva di acquistare il tagliando in maniera del tutto regolare. I fan hanno diffuso gli screenshot dei prezzi stracciati, lamentandosi del fatto che molti avevano acquistato il biglietto a prezzo pieno. Su Ticketone i biglietti erano disponibili a partire da circa 42.90 euro per il settore più economico, fino a superare i 74.75 euro per i settori più vicini al palco. Quindi, cos’è accaduto? La pratica non è nuova. Esistono convenzioni aziendali e universitarie che consentono di acquistare diversi prodotti a prezzi scontati, tra questi ci sono anche i biglietti dei concerti.