L’ultimo libro di padre Paolo Benanti, "La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana" (Laterza), è una sintesi eccellente, complementare per comprendere in profondità le ragioni e i contenuti della prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, sull’intelligenza artificiale, firmata il 15 maggio, nel 135° anniversario della enciclica sociale Rerum Novarum del suo predecessore Leone XIII.

Benanti delinea infatti una mappa analitica del “come funziona” il potere computazionale, i meccanismi concreti di questa nuova forma di “dominio”, in cui le catene non sono più di ferro ma digitali: dove i dati sono la moneta, gli algoritmi diventano legislatori, le piattaforme sono architetture di controllo di massa invisibilii con i loro meccanismi di persuasione/predizione. Benanti spiega come tutto ciò generi un impatto su democrazia, libertà e condizione umana.

Per questo la lettura del suo libro viene raccomandata tra chi ha letto l’Enciclica di Leone, soprattutto accademici, giornalisti, operatori del digitale e fedeli cattolici interessati al tema nella sfera linguistica italiana.

Frate francescano, Benanti insegna filosofia morale presso la Luiss Guido Carli, è docente di Etica della tecnologia, allUniversità di Seattle, e da tre anni membro dello High-level Advisory Body on Artificial Intelligence, l'organo consultivo sull'intelligenza artificiale (AI) dell’ONU. In Italia presiede la Commissione ministeriale del governo Meloni per lo studio dell’impatto sull’AI sull’editoria e il giornalismo. Consulente di Papa Francesco, ha contribuito all’infrastruttura intellettuale vaticana su questi temi (Rome Call for AI Ethics, Antiqua et Nova, ecc.).