Dai cassetti dei musei britannici riemerge Praearcturus gigas, scorpione gigante del Devoniano lungo più di un metro e predatore dominante

© Franz Anthony

Prima dei dinosauri, prima dei grandi rettili marini, prima di quelle creature enormi che ormai usiamo come metro di paragone per qualsiasi cosa abbia denti, pinne o mascelle spropositate, la Terra aveva già i suoi dominatori. Più piccoli nel nostro immaginario, certo. Più strani, anche. Artropodi corazzati, zampe articolate, chele, corazze, corpi fatti per muoversi tra fango, acqua bassa e rive ancora quasi nude. In quel mondo antico, molto prima che gli antenati di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi lasciassero davvero l’acqua, un animale lungo oltre un metro poteva bastare a cambiare la scala della paura.

Si chiamava Praearcturus gigas e per più di un secolo ha avuto addosso un’identità sbagliata, o almeno incompleta. I suoi resti fossili erano stati trovati tra Inghilterra e Galles, nella Formazione di St Maughans, dentro quel complesso di rocce rosse noto come Old Red Sandstone. Rocce del Devoniano inferiore, circa 415 milioni di anni fa, quando la terraferma cominciava appena a popolarsi di piante basse, funghi e piccoli artropodi. Nulla a che vedere con foreste fitte, grandi vertebrati terrestri o paesaggi da documentario sui dinosauri con musica drammatica. Qui siamo molto prima. La scenografia è più povera, più ruvida, più sperimentale.