La scoperta è il risultato del riesame di fossili conservati al Museo di Storia Naturale di Londra. Per gli esperti, la creatura è vissuta circa 415 milioni di anni fa, dotata di chele lunghe circa 16 centimetri. A lungo si è pensato che l'animale appartenesse a un ordine di crotacei noto come isopodi
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Un gruppo di scienziati ha scoperto lo scorpione più grande mai conosciuto. Un animale vissuto circa 415 milioni di anni fa, nell'attuale Gran Bretagna, delle dimensioni di una mazza da baseball. È il risultato del riesame di fossili conservati al Museo di Storia Naturale di Londra da più di 100 anni, i cui risultati sono stati pubblicati lo scorso 2 giugno sulla rivista Palaeontology. Lo riporta la CNN.
Fino agli anni '80 si pensava appartenesse a un ordine di crostacei
Secondo le stime degli scienziati, il Praearcturus gigas raggiungeva una lunghezza di circa 1 metro. Un organismo "dall'aspetto tozzo", come lo descrive Russell Bicknell, paleobiologo e ricercatore presso la Flinders University di Adelaide, in Australia, che tuttavia non ha partecipato allo studio. Lo scorpione era stato identificato per la prima volta intorno al 1870 e precedenti studi ritenevano che potesse appartenere a un ordine di crostacei noto come isopodi. Ma dagli anni 80 del 900, si è iniziato a pensare che potesse essere un invertebrato con esoscheletro e appendici articolate, ovvero uno scorpione. Secondo Richard Howard, autore principale dello studio, la prova schiacciante che i resti fossili appartenessero a un'altra specie era uno studio del 2015 che descriveva uno scorpione in Canada. Una creatura che possedeva una caratteristica fondamentale: il suo sterno era lungo e triangolare con un solco al centro, esattamente come lo sterno di P. gigas. Da questo dettaglio, gli esperti hanno quindi dedotto che "si tratta di due animali strettamente imparentati", come ha affermato lo studioso.











