Quattrocentoquindici milioni di anni fa, quando la vita sulla terraferma muoveva appena i primi passi, un enorme predatore dominava le pianure alluvionali dell'attuale Gran Bretagna. Dopo oltre 150 anni di dibattito scientifico, una nuova ricerca ha confermato che Praearcturus gigas era realmente uno scorpione gigante lungo oltre un metro. La scoperta offre nuove prospettive sull'evoluzione dei primi ecosistemi terrestri e sulla transizione degli animali dall'acqua alla terraferma.

Un enigma paleontologico durato oltre un secolo

Per più di 150 anni Praearcturus gigas ha rappresentato uno dei grandi misteri della paleontologia britannica. I suoi fossili furono scoperti nel 1870 nei depositi devoniani dell'Inghilterra e del Galles, ma la sua reale identità rimase controversa.

Nel corso del tempo questo grande artropode è stato interpretato come un isopode, un euripteride, un crostaceo o un organismo di affinità incerta. Soltanto negli anni Ottanta venne proposta l'ipotesi che si trattasse di uno scorpione, ma tale interpretazione continuò a essere contestata fino ai giorni nostri.

Lo studio pubblicato sulla rivista Palaeontology, intitolato A revision of Praearcturus gigas: a giant scorpion from the Lower Devonian (Lochkovian) of Britain, ha riesaminato tutto il materiale fossile disponibile utilizzando disegni con camera lucida, fotografie ad alta risoluzione e tomografia computerizzata.