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Caro Direttore, intanto grazie. Grazie di aver ospitato il coinvolgente sfogo di Luigi Bisignani sulla drammatica situazione della Lazio. E grazie di aver così dato la stura a tutta una serie di grida di dolore di altri fratelli biancocelesti, che attraverso le tue colonne stanno trovando finalmente uno spazio per raccontare quello che da troppo tempo ribolle dentro la nostra comunità. Grazie di cuore, davvero.
Detto questo, consenti anche a me di intervenire nella polemica sul possibile futuro della società e soprattutto della squadra. Perché sono seriamente preoccupato e chi mi conosce sa benissimo che invece sono sempre stato un ottimista. Per me, anche nei momenti peggiori, il bicchiere è sempre stato mezzo pieno, mai mezzo vuoto. Sono uno di quelli che riesce a trovare uno spiraglio anche dove gli altri vedono soltanto muri. Eppure questa volta no, questa volta comincio ad avere paura. Magari non del domani, ma del dopodomani. Perché l'ostinazione del presidente Claudio Lotito nel non voler dare il giusto peso alla rottura con la tifoseria rischia di provocare danni devastanti, difficilmente recuperabili. Una frattura che, se non sanata in fretta, finirà per pesare sulle generazioni a venire, prima ancora che sui bilanci.






