Interessante conferenza nell’Aula Magna della Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone dell’accademico d’onore Angelo Mazza storico dell’arte, conservatore di collezioni d’arte e di storia e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Tema in discussione "Per la rifondazione della Pinacoteca di Cesena, storia, progetti, allestimento". Ha detto Angelo Mazza: "Nella grande Pinacoteca di Cesena che avrà sede, entro il 2028, nel Palazzo Oir confluiranno i dipinti dell’attuale Pinacoteca Comunale e quelli della Galleria dei dipinti antichi di Crédit Agricole e Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena. L’intervento ricostruisce, da un lato, la storia della Pinacoteca Comunale, dalla fondazione nel 1883 a oggi, dall’altro lato la genesi della raccolta di origine bancaria formatasi a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, specializzata nella pittura emiliana e romagnola dalla fine del Quattrocento a tutto il Settecento". Angelo Mazza ha illustrato il progetto espositivo sviluppato su due piani del palazzo, che prevede, in un unico percorso, la fusione delle due raccolte senza dimenticarne le differenti vicende di formazione". E ha aggiunto: "La compatibilità dei materiali e la loro integrazione consentono infatti di descrivere nello stesso tempo la storia della città romagnola e lo sviluppo della pittura in un ambito più allargato, che dalla Romagna si estende al territorio regionale. Fra le tante opere che saranno esposte particolare risalto viene conferito alla Madonna della Pera attribuito a Bitino da Faenza che darà inizio al percorso espositivo in quanto sarà la prima esposta tra le più antiche risalente alla fine del 1400. In tutto circa 200 opere fra le quali quelle di Palmezzano, Guercino, Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti fino a opere del ‘900, con una sezione riservata a Gino Barbieri pittore e incisore cesenate scomparso giovanissimo a 32 anni in guerra. All’ordinamento del museo collaborano con me Orlando Piraccini e Massimo Pulini, storici dell’arte".