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Da sinistra Matteo Salvini, Sandro Parcaroli e Mauro Lucentini (foto Calavita)
"Questo è l’unico passaggio che faccio per i ballottaggi. So che la vittoria di Sandro mi costerà altri milioni (scherza, ndr) ma sono soldi ben spesi, perché da Macerata non mi hanno mai rimandato indietro un euro". Nell’ultimo miglio verso il ballottaggio, il vicepremier Matteo Salvini, è tornato a Macerata per tirare la volata al candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli. Dopo la cena della Lega alla Filarmonica e il sopralluogo sul ponte di Piediripa di metà maggio, ieri il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha fatto tappa al resort "Le Case", per un tavolo di confronto con professionisti, imprese e categorie economiche del territorio. "Parcaroli e la sua squadra hanno fatto un lavoro incredibile in questi anni – ha affermato Salvini – e non si tratta solo delle centinaia di milioni di euro in opere pubbliche, ma proprio per l’energia trasmessa che ha consentito di rimettere Macerata al centro delle Marche. In questa regione ci sono 5 miliardi di cantiere aperti, più di mezzo miliardo per Macerata e provincia, c’è bisogno di andare avanti altri 5 anni con questa costruzione e voglia di fare". Piano Casa, infrastrutture e Flat Tax, tra i temi toccati e proposti dai vertici delle associazioni di categoria, introdotti da Vittorio Lanciani, già presidente dell’Ordine degli architetti di Macerata. Si è posto l’accento sulle tempistiche per il tracciato della Val Potenza, evidenziato dal segretario di Confartigianato, Giorgio Menichelli e dal direttore di Confindustria Gianni Niccolò, ma anche sulla digitalizzazione invocata da Paola Passeri, guida provinciale del Collegio dei Geometri. Il focus inevitabilmente è andato sul risultato pieno sfuggito al primo turno per una manciata di voti, con Parcaroli al 49,96%. "In cinque anni e mezzo tanto è stato fatto e non vogliamo tornare indietro – ha affermato il sindaco uscente –. Mi dicono non ho fatto dibattiti, invece è il contrario, e dopo l’ultimo in Ancona non voglio prendere più Maalox. Io non ho mai offeso. Lunedì scorso quando per sei ore ho seguito lo spoglio fino all’ultimo seggio, tutti pensavano che mi sarei presentato all’ufficio elettorale arrabbiato, invece no, ero sorridente perché mi ha consentito di stare tra le persone di Macerate per altre due settimane. Voglio digitalizzare la città, creando anche tre hub per i ragazzi. Dobbiamo proiettarla verso il futuro". "Al ballottaggio si parte da zero a zero – ha ribadito Salvini –, si resetta il verdetto del primo turno e anche il bel risultato della Lega (volata sopra il 12% con la lista che ha visto il Carroccio assieme ai civici). Ora ci vuole freddezza e ciò che diceva Arrigo Sacchi, ‘il fattore C’. Sei persone che scelgono di non andare a votare possono condizionare i prossimi 5 anni. Mi è arrivato l‘invito per l’apertura della stagione allo Sferisterio, ma ho detto alla mia segreteria di non confermare finché non sapremo il risultato del ballottaggio. Non conosco e non mi permetto di giudicare il competitor, ma dico di valutare i cantieri aperti con le opere realizzate, frutto di numerose chiamate diurne e in alcuni casi notturne".







