Presidente Grassi, a 48 ore di distanza dalla vittoria dello scudetto l’adrenalina è ancora a mille?
"Poco fa ho incontrato un mio collaboratore che non vedevo da alcuni giorni e gli ho chiesto: allora, chi ha vinto? E lui, un po’ perplesso dalla domanda: beh, abbiamo vinto noi! Ecco sapere che tutti hanno seguito la finale, che stiamo facendo conoscere a Reggio questo sport finora poco noto, uno sport diverso, che crea socialità, che fa legare i bambini, è la mia più grande soddisfazione".
Un successo costruito, voluto. "Abbiamo allestito una squadra di altissimo livello tecnico, fisico e atletico, ma soprattutto di splendido livello tattico. Marci (Marcello Violi, head coach, ndr) ha interpretato benissimo il rugby che avrei voluto vedere. In finale, soprattutto dopo la seconda meta, il nostro è stato un vero dominio, nel gioco ma soprattutto a livello di testa. Forse non avevamo mai visto la squadra giocare così bene. La cabala aveva voluto che affrontassimo la partita decisiva sul campo della nostra avversaria, ma i ragazzi hanno disputato un incontro perfetto e con il gioco che amo io. Aperto, veloce, con fantasia, sempre alla ricerca della meta".
Gli ottomila dello stadio Plebiscito e in particolare i mille reggiani valgono quanto uno scudetto?









