HomeReggio EmiliaSport"Un titolo non ci basta. Ne vogliamo altri 14"Coach Violi scatenato: "Il traguardo è raggiungere Rovigo e Padova". Patron Grassi: "Sono contento, puntare sui giovani ha pagato"Coach Violi scatenato: "Il traguardo è raggiungere Rovigo e Padova". Patron Grassi: "Sono contento, puntare sui giovani ha pagato"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEnrico Grassi strafelice e quasi commosso. "A caldo - dice il patron - è sempre difficile commentare e sono anche senza voce! (ride, ndr). Sono molto contento perché la nostra politica di puntare sui giovani sta pagando. Mi ha fatto piacere vedere tanta gente, tanti ragazzini che chiedevano gli autografi: è una grande vittoria in tutti i sensi. Come tenere alta l’asticella? Come abbiamo sempre fatto! Cercheremo di essere coerenti, i risultati non potranno venire sempre, ma se lavori bene alla fine arrivano. Anche se oggi non avessimo vinto, sarebbe stato un grande risultato perché se penso al lavoro fatto… poi è venuta la vittoria, e al di là dei primi 20 minuti i ragazzi sono stati fenomenali. I ragazzini presenti avranno sicuramente imparato qualcosa".
L’head coach dei Diavoli Marcello Violi è ovviamente al settimo cielo. "Ci aspettavamo - attacca - una partenza fortissima di Padova, sul loro campo e davanti ai loro tifosi. I ragazzi sono stati bravissimi a difendere e, come avevo chiesto, sono stati coraggiosi nel non snaturarsi per l’ansia da finale. Abbiamo scelto di aprire la palla al largo, nonostante pioggia e vento iniziali, e non posso che fare i complimenti ai miei giocatori. In questa finale ne avete visti ventitré in campo ma la rosa è di quarantadue e quelli che non hanno giocato hanno parimenti permesso di arrivare a questo risultato; pure in quest’ultima settimana, quando la formazione era nota, nessuno ha detto una parola fuori posto, nessuno si è lamentato. È una vittoria di gruppo: dei giocatori e dello staff, uno staff giovane ma molto compatto. Ed è una vittoria dei tifosi. Oggi più di mille. Qualche anno fa mille non li raggiungevamo neppure a Reggio; uno dei grandi obiettivi di inizio stagione era fare appassionare al rugby la città e crediamo di esserci riusciti. Grazie dunque a Reggio, alla società e al presidente - prosegue il tecnico granata - Enrico Grassi era in campo con noi a festeggiare e sono contento che abbia potuto farlo. Ha investito tanto, si merita tanto. Non ha mai parlato di vittorie, ci ha sempre e solo chiesto impegno. È una persona straordinaria per tutto il movimento e credo si meriti una giornata e un anno come questi. Il futuro? Ora arriverà il facile e difficile allo stesso tempo. Nello sport non bisogna mai accontentarsi, anche quando può essere comodo farlo; ci sono luminosi esempi di squadre storiche che hanno costruito la propria gloria proprio sulla continuità. Quest’anno il rugby reggiano ha compiuto 80 anni e non vogliamo limitarci a uno scudetto in ottant’anni, vogliamo raggiungere Padova e Rovigo che ne hanno in bacheca quindici".







