Presentati all’ASCO di Chicago i risultati a 5 anni dello studio che combina l’immunoterapia standard al vaccino a mRNA contro il melanoma adiuvante. Si apre una nuova era per l’oncologia
Il melanoma oggi fa meno paura. I nuovi dati presentati all’ASCO, American Society of Clinical Oncology di Chicago sono molto incoraggianti. Non si tratta più soltanto di una prospettiva promettente, ma di un risultato clinico confermato nel tempo. Il vaccino, usato insieme all’immunoterapia, non solo riduce il rischio di ritorno della malattia, ma diminuisce anche del 59% il rischio di sviluppare metastasi a distanza. Inoltre, dopo cinque anni, è vivo il 92,2% dei pazienti che hanno ricevuto il vaccino, rispetto al 71,3% di quelli del gruppo di controllo.
Melanoma: lo studio
I risultati a 5 anni dello studio di fase 2b KEYNOTE-942 confermano che il vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma mantiene la sua efficacia nel tempo. Lo dimostrano i dati presentati dai ricercatori di NYU Langone Health a Chicago e pubblicati contemporaneamente sul Journal of Clinical Oncology. In Italia, come in altri Paesi, è attualmente in corso lo studio di fase 3. Il primo centro ad avviarlo è stato l’Istituto Pascale di Napoli, sotto la guida di Paolo Ascierto, Professore di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus.












