Un nuovo studio clinico sta attirando l’attenzione della comunità scientifica per i risultati ottenuti nel trattamento dei tumori della testa e del collo. Il trial, condotto in 11 Paesi, ha coinvolto 102 pazienti con forme avanzate o recidivanti della malattia. Secondo quanto anticipato dal The Guardian, il trattamento sperimentale avrebbe prodotto effetti significativi già nelle prime settimane, con riduzioni evidenti della massa tumorale in una parte consistente dei pazienti.
Risultati definiti “senza precedenti”
Nel dettaglio, lo studio ha evidenziato che 43 pazienti hanno mostrato una risposta positiva alla terapia: in 28 casi si è registrata una riduzione significativa dei tumori, mentre in 15 pazienti si è osservata una remissione completa. Gli autori della ricerca parlano di risultati particolarmente rilevanti soprattutto in pazienti che non rispondevano più a chemioterapia e immunoterapia, per i quali le opzioni terapeutiche risultavano estremamente limitate.
Il farmaco e il suo meccanismo d’azione
Il trattamento sperimentale, denominato amivantamab, è attualmente oggetto di circa 60 studi clinici in diverse tipologie di tumore, tra cui polmone, colon-retto, cervello e stomaco. Il meccanismo d’azione si basa su un duplice intervento: da un lato il blocco di specifici recettori coinvolti nella crescita tumorale, dall’altro l’attivazione della risposta immunitaria dell’organismo contro le cellule malate.











