La sperimentazione è iniziata nel 2021: vivo il 92,2% dei pazienti cui è stato somministrato rispetto al 71,3% del gruppo di controllo. Combinato all'immunoterapia riduce il rischio che il tumore ritorni ed è in grado di abbattere del 59% il rischio di metastasi a distanza e del 49% il rischio di recidiva
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Dal congresso mondiale di oncologia in corso a Chicago arriva un'importante conferma sull'efficacia del vaccino a mRna contro il melanoma, la cui sperimentazione è iniziata nel 2021: dopo cinque anni, è vivo il 92,2% dei pazienti cui è stato somministrato rispetto al 71,3% del gruppo di controllo, e combinato all'immunoterapia riduce il rischio che il tumore ritorni ed è in grado di abbattere del 59% il rischio di metastasi a distanza e del 49% il rischio di recidiva. Si tratta di un vaccino totalmente 'personalizzato' e che apre, affermano i ricercatori, nuove strade per la ricerca. I nuovi dati arrivano dallo studio di Fase 2b Keynote-942, che conferma la solidità e la tenuta nel tempo del vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma. I dati sono stati presentati al congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco) in corso a Chicago, e pubblicati in contemporanea sul Journal of Clinical Oncology.













