«I vaccini personalizzati a mRNA funzionano e diventeranno il riferimento per la cura del cancro. Chissà se ora ci sarà il solito fenomeno che li continuerà a chiamare ancora sieri genici sperimentali?». Così su X l'infettivologo Matteo Bassetti, che interviene dopo la pubblicazione dei risultati di uno studio annunciato all'annuale congresso dell'American Society of Clinical Oncology (Asco).
I risultati dello studio presentato all'Asco
Bassetti sottolinea che un vaccino personalizzato a mRNA ha dimezzato il rischio di recidiva o di decesso per melanoma. Lo studio clinico internazionale ha mostrato che la combinazione di un vaccino oncologico a mRNA personalizzato con l’immunoterapia standard migliora in modo significativo gli esiti a lungo termine per i pazienti con questa forma di tumore della pelle.
La ricerca, coordinata dal Perlmutter Cancer Center del Nyu Langone Health, ha coinvolto una sperimentazione di fase 2b, denominata 'Keynote-942'. Sono stati valutati insieme il vaccino personalizzato intismeran e il farmaco immunoterapico pembrolizumab.
Più protezione e sopravvivenza prolungata







