Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

23 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:40

In barba ai detrattori dei vaccini anti-Covid, molti dei quali sono ancora convinti che facciano più male che bene, un nuovo studio ne rivela un sorprendente effetto. I vaccini a mRNA non solo proteggono dal Covid-19, ma sarebbero in grado di potenziare l’effetto dell’immunoterapia nei pazienti con melanoma e tumore al polmone. In sostanza i pazienti oncologici vaccinati vivono più a lungo di coloro che non lo sono. Lo studio è stato condotto dall’Anderson Cancer Center di Houston, in Texas, e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature. “I risultati confermano quanto già abbiamo osservato in alcuni pazienti durante la pandemia”, commenta entusiasta Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli. “Molti gruppi di ricerca lo avevano ipotizzato e ora finalmente ne abbiamo avuto una conferma”, aggiunge.

I primi test sono stati condotto sui topi e i risultati mostrano che i vaccini a mRNA sono in grado di prolungare la vita non perché proteggono dal Covid-19, ma perché stimolano il sistema immunitario dell’organismo. In particolare, questa risposta aumenta l’efficacia degli inibitori dei checkpoint immunitari, farmaci immunoterapici che puntano a eliminare i “freni” che impediscono al sistema immunitario di riconoscere e attaccare le cellule del tumore. “Il vaccino mRNA contro il Covid-19 agisce come una sirena e attiva il sistema immunitario in tutto il corpo”, anche all’interno del tumore, dove “inizia a programmare una risposta per uccidere il cancro”, afferma Adam Grippin, oncologo radioterapista presso l’MD Anderson Cancer Center di Houston, in Texas, e coautore dello studio. “Siamo rimasti stupiti dai risultati nei nostri pazienti”, aggiunge.