Tensione in via Risorgimento, dove da mesi i residenti convivono con una situazione insostenibile. Al centro delle segnalazioni un uomo che, secondo i vicini, ha assunto comportamenti sempre più aggressivi e intimidatori, arrivando a brandire machete, asce, mannaie e persino una sega elettrica.

A denunciare la situazione è un pensionato di 64 anni – che sullo stradone di campagna ha una piccola cascina con orti – da quattro mesi in costante apprensione. "Dobbiamo aspettare che accada una tragedia prima che qualcuno intervenga?", si chiedono i residenti dopo le loro segnalazioni alle forze dell’ordine. I problemi sono iniziati con la scomparsa del padre dell’uomo indicato come responsabile delle minacce. Da allora il clima è progressivamente peggiorato. Il vicino non tollera il passaggio di persone dirette alle cascine e ai terreni agricoli, è infastidito dagli animali da cortile e ha sviluppato un atteggiamento ostile verso chiunque. I residenti raccontano di continui insulti, provocazioni e atteggiamenti aggressivi. In un caso sarebbero stati persino tagliati alcuni cavi elettrici di una proprietà privata. Ma ciò che spaventa di più è la presenza di oggetti potenzialmente pericolosi utilizzati durante le discussioni.