HomeMilanoCronacaPalazzo Marino, debito di 3 miliardi. Pesa il bond sottoscritto dalla MorattiCassa Depositi Prestiti prima creditrice. Il prestito acceso nel 2005 costa 67,7 milioni l’annoEmmanuel Conte, assessore al BilancioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl debito del Comune è oggi pari a 3,1 miliardi di euro, per il 90% a tasso fisso e per il 10% a tasso variabile, ma solo nella fase di pre-ammortamento. È la fotografia illustrata ieri in Commissione Bilancio dall’assessore Emmanuel Conte nel corso di un approfondimento sulla gestione dell’indebitamento di Palazzo Marino. Il tasso medio ponderato, ha spiegato Conte, è del 3,29%, "diciamo 3,30%", con una vita media del debito tra i 15 anni e mezzo e i 16. La scelta del tasso fisso, secondo l’assessore, permette al Comune di programmare con maggiore stabilità la rata futura, composta da quota capitale e interessi.
La principale controparte resta Cassa Depositi e Prestiti che rappresenta il 63% del debito comunale. Un’altra quota rilevante, pari al 25%, è legata al prestito obbligazionario del 2005. Conte ha ricostruito anche l’andamento degli ultimi mandati: nel periodo 2011-2015 il debito si è ridotto di 122 milioni di euro, mentre nei due mandati del sindaco Giuseppe Sala, secondo le previsioni illustrate in commissione, il rimborso complessivo arriverà a 1,173 miliardi, pari a circa il 30% del debito ereditato all’inizio del primo mandato. Nel mandato in corso, ha aggiunto l’assessore, il Comune ha ridotto il debito di oltre 600 milioni, aumentando allo stesso tempo la media annua degli investimenti anche grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). "Lasciare il Comune con un debito sostenibile – ha detto Conte – è anche un gesto di lungimiranza rispetto a chi è milanese adesso e a chi sarà milanese dopo".








