<p>Il patrimonio immobiliare pubblico non è un costo da gestire ma è «uno dei principali motori di sviluppo del Paese, oggi leva di rigenerazione dei territori e di creazione di valore per la collettività».

Queste le parole con cui la direttrice del <strong>Demanio</strong>,<strong> Alessandra dal Verme</strong>, ha aperto la prefazione del rapporto annuale dell’Agenzia, che gestisce un patrimonio di <strong>oltre 45 mila immobili che valgono 63,2 miliardi di euro</strong>.

Si tratta di 44 milioni di metri quadrati di fabbricati e 1,3 miliardi di metri quadrati di aree, terreni e riserve naturali.

La quota principale delle superfici utili è rappresentata dalle caserme (17,5 milioni di mq), seguite da uffici pubblici (9,7 milioni), carceri (4,4 milioni) ed edifici storici o musei (4,1 milioni).<span contenteditable="false"> </span> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/agenzia-del-demanio-dal-verme-vanno-semplificate-le-norme-per-il-riuso-immobiliare-pubblico-202605141104205467">Agenzia del Demanio, Dal Verme: vanno semplificate le norme per il riuso immobiliare pubblico</a></i></li> </ul> <h2><strong>Gli investimenti in corso</strong></h2> <p>L'Agenzia ha già<strong> </strong>in corso <strong>investimenti per 5,1 miliardi </strong>di euro e negli ultimi tre anni ha impresso una forte accelerazione ai programmi di riqualificazione: gli interventi realizzati sono cresciuti del 172% rispetto al 2022, mentre quelli avviati segnano un incremento del 55%.