Il patrimonio immobiliare dello Stato vale circa 65 miliardi di euro: si tratta di 44 milioni di metri quadrati di fabbricati, tra caserme, uffici, carceri, edifici storici e musei, e di 1,3 miliardi di metri quadrati di aree, riserve naturali, boschi e terreni. Inoltre, la spesa per le locazioni passive (quelle in cui gli enti della Pa pagano l’affitto a privati o altri enti per l’uso dell’immobile) è stata ridotta di altri 44 milioni di euro nel 2025, per un totale di 144 mln dal 2021. Questi sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto annuale dell'Agenzia del Demanio.

Mentre all’evento di presentazione, durante il suo intervento, il viceministro dell’economia Maurizio Leo ha anticipato che sono allo studio incentivi fiscali per immobili oggetto di rigenerazione urbana, nonchè per i giovani under 36.

"L'immobile pubblico torna a essere visto come strumento attivo del Paese, leva di sviluppo dei territori e di creazione di valore per la collettività" ha affermato il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, presentando il rapporto annuale. "Il patrimonio pubblico, compreso e vissuto dalle comunità cui appartiene, diventa così motore di rigenerazione e genera valore duraturo".