di
Chiara Evangelista
Per affrontare il caro-alloggi Palazzo Marino mette sul tavolo l'avanzo di bilancio del 2025. Intanto si lavora a recuperare spazi pubblici finiti in disuso: per rilanciare Palazzo Dugnani appello a possibili partner
Contro l’emergenza abitativa si gioca su più tavoli. Palazzo Marino è pronto ad acquistare immobili da enti pubblici e soggetti privati, per assegnare poi le abitazioni ai cittadini a canone calmierato. Un’operazione che sarà coperta attraverso i 50 milioni, derivanti dall’avanzo di bilancio dello scorso anno. Per sondare la disponibilità del mercato pubblico e privato, sono stati pubblicati ieri due avvisi esplorativi. Nel frattempo si procede, con la ricerca di realtà interessate a dare una nuova vita agli immobili in disuso del Comune, come Palazzo Dugnani, chiuso da circa 15 anni.
La sfida al caro affitti richiede risposte immediate. Al Piano Casa del Comune — che punta a realizzare diecimila alloggi a prezzi calmierati in dieci anni — occorre tempo, invece, per poter entrare nel vivo. Gli avvisi per le prime aree scadranno a giugno e la giunta di Palazzo Marino spera di poter iniziare ad avviare una parte dei cantieri entro la fine del mandato. Ma per arrivare ad assegnare gli alloggi occorrerà inevitabilmente tempo. Così si pensa a soluzioni nel breve e nel medio periodo, «senza consumare nuovo suolo», precisa l’assessore al Demanio Emmanuel Conte. Una via che percorrerà l’amministrazione sarà quella di comprare immobili da altri enti (pubblici e privati) senza contrarre debito ma ricorrendo ai 50 milioni nei fondi di riserva, in conto capitale, dal rendiconto dello scorso anno. Ora bisognerà aspettare la risposta del mercato. Il primo avviso lanciato nei mesi scorsi ha ricevuto una proposta, ora in fase di istruttoria, dall’Istituto Golgi Redaelli per tre immobili.







