«Qualcuno è seduto all"ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa», disse l"investitore Warren Buffett per spiegare cosa significa avere una visione lungimirante.
La stessa che ha provato a mettere in campo il Comune di Milano nella gestione del debito.
Al primo gennaio 2026 l"indebitamento complessivo pesa sulle casse comunali per un totale di 3,13 miliardi.
La cifra può sembrare alta, ma è molto inferiore rispetto alle scorse consiliature: nel 2011 il passivo ereditato dalla giunta guidata da Giuliano Pisapia era di quasi 4,2 miliardi di euro.Secondo i calcoli di Palazzo Marino, Milano tra il 2016 e il 2027 avrà rimborsato circa 1,17 miliardi. «Ridurre il debito non è stata una scelta contabile, ma una scelta politica.
Significa consegnare alla città un Comune più solido, più credibile e più libero di programmare il futuro», spiega Emmanuel Conte, assessore al bilancio, demanio e piano straordinario casa di Milano.











