La corsa del debito pubblico italiano rallenta, pur restando su livelli storicamente elevati. È quanto emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa, che evidenzia un progressivo raffreddamento della dinamica di crescita tra marzo 2025 e lo stesso mese del 2026.

Nel periodo considerato, la media mensile dell’aumento del debito scende a 10,4 miliardi di euro, rispetto agli 11,1 miliardi registrati nell’anno precedente.

Si tratta di una riduzione pari a circa 635 milioni al mese, equivalente a un calo del 5,7%.

In termini assoluti, il debito pubblico raggiunge a marzo 2026 quota 3.158,8 miliardi di euro, in aumento di 125,2 miliardi rispetto ai 3.033,6 miliardi di marzo 2025.

Anche la variazione annua risulta più contenuta: +125,2 miliardi contro i +132,9 miliardi dell’anno precedente, con una differenza di 7,6 miliardi.