HomePoliticaL’Italia ritorna all’atomoVia libera al disegno di legge delega. Pichetto Fratin: "Saremo più sicuri". .I ministri dell’Ambiente Pichetto Fratin, dell’Economia e delle Finanze Giorgetti con il vicepremier. TajaniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl tabù dell’atomo è ufficialmente infranto. Con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti, l’Aula di Montecitorio ha approvato il disegno di legge delega sul "nucleare sostenibile". Il testo, firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, passa ora al Senato.

L’obiettivo della maggioranza è blindare l’approvazione definitiva prima della pausa estiva, per poi varare i decreti attuativi entro la fine dell’anno. La svolta ha già una finestra temporale fissata dal ministero: accendere i primi mini-reattori tra il 2034 e il 2035, con il traguardo di lungo periodo di produrre 8 Gigawatt entro o il 2050, arrivando a coprire l’11% del fabbisogno nazionale. Il provvedimento punta sul "nucleare tascabile": gli Small Modular Reactors (Smr), piccoli impianti compatti realizzabili in serie, e gli Amr di quarta generazione.

Il governo poggia sul presupposto giuridico che i referendum del 1987 e del 2011 fossero abrogativi e non ponessero un divieto costituzionale permanente. Il voto della Camera fotografa una profonda spaccatura, trasformando l’atomo in un cuneo tra i banchi delle opposizioni. Il centrodestra si muove compatto. Il ministro Pichetto Fratin rivendica la svolta: "Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza" a fronte di una domanda spinta da IA e data center.