La Camera approva il ddl delega: decreti attuativi entro Natale. Pichetto: "Bollette più leggere e meno dipendenza dall'estero"
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L'Italia compie il primo passo concreto verso il ritorno dell'energia atomica. La Camera ha approvato il ddl delega sul nucleare sostenibile voluto dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin (in foto). Il provvedimento passa ora al Senato, ma l'obiettivo del governo è chiaro: ottenere l'ok definitivo prima della pausa estiva e arrivare ai decreti attuativi entro la fine dell'anno. Si crea così il quadro normativo necessario per riportare il Paese allo sviluppo e fuori dalla barbarie ecotalebana. La delega consentirà al governo di disciplinare la costruzione e l'esercizio dei futuri impianti, la produzione di idrogeno attraverso energia nucleare, la gestione del combustibile esaurito, dei rifiuti radioattivi e degli standard di sicurezza.Per Pichetto si tratta di una scelta strategica che guarda ai prossimi decenni. Dopo il voto di Montecitorio, il ministro ha sottolineato che "con l'approvazione alla Camera compiamo un passo importante per il futuro energetico dell'Italia". Si sono poste "le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio".L'esecutivo continua infatti a ribadire che il ritorno dell'atomo non passerà dalle grandi centrali del passato, ma dai piccoli reattori modulari, gli Smr, una tecnologia più flessibile e sicura che sta avanzando rapidamente nei principali Paesi industrializzati. Secondo il ministro, i primi impianti operativi potrebbero arrivare "nel 2034-2035". Una previsione che tiene conto dei tempi necessari per la standardizzazione industriale delle nuove tecnologie. "Gli analisti e gli esperti dicono che la capacità di produzione standardizzata si avrà verso la fine di questo decennio, inizio del successivo", ha spiegato.La spinta verso il nucleare nasce soprattutto dalla crescente domanda di elettricità. Intelligenza artificiale, data center, elettrificazione dei consumi e della produzione industriale stanno cambiando radicalmente gli scenari energetici. "Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza", ha dichiarato aggiungendo che "in un mondo in cui la domanda di energia è destinata a crescere rapidamente, anche per effetto dell'intelligenza artificiale, dei data center, dell'elettrificazione industriale e civile, chi sarà in grado di produrre energia sarà più libero, più forte e più sicuro". Il target è ben definito: "Vogliamo un'Italia meno dipendente dall'estero, con energia più accessibile per famiglie e imprese", ha affermato.Il tema economico resta centrale. "La bolletta arriva indistintamente nelle case e nelle imprese di tutti gli italiani", ha ricordato Pichetto, spiegando che il nucleare "non è una bandiera politica o ecologica: è uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni". Per questo, ha aggiunto, "questa è una scelta di concretezza, non di ideologia; una scelta di libertà".










