La Camera dei Deputati ha approvato stamani in aula il disegno di legge delega Pichetto sul nucleare sostenibile. Il provvedimento passa ora al Senato. Il governo conta sull'approvazione definitiva prima della pausa estiva, per emanare i decreti attuativi entro la fine dell'anno. La legge delega ha lo scopo di ridare all'Italia una normativa sul nucleare.

Le reazioni “Con l'approvazione alla Camera della legge delega sul nucleare sostenibile compiamo un passo importante per il futuro energetico dell'Italia. Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.L'iter legislativo Una volta approvata dai due rami del Parlamento, tramite la legge delega le camere conferiranno al governo una delega, da esercitare entro un anno, per disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, la ricerca sulla fusione e la gestione dei rifiuti radioattivi. Il testo definisce i campi d'intervento dei futuri decreti governativi , tra cui: La disciplina per la costruzione e l'esercizio di impianti nucleari (SMR, AMR e micro-reattori); la produzione di idrogeno tramite energia nucleare; la gestione del combustibile esaurito e la sicurezza nucleare; la riorganizzazione della governance, con il riordino delle funzioni degli enti competenti. Inoltre, vengono stabili i criteri direttivi che l'esecutivo deve seguire nel redigere i decreti: garantire i massimi standard di sicurezza e protezione della salute; semplificare i procedimenti autorizzativi; prevedere misure di compensazione e beneficio per i territori ospitanti gli impianti; assicurare la partecipazione dell'industria italiana alla filiera tecnologica.Il sondaggio Gli italiani sono divisi sull'energia nucleare: il 46% ne apprezza la spinta all'indipendenza energetica e il 36% il contenimento dei costi, ma il 47% ne teme le scorie radioattive e il 42% il rischio incidenti che deriverebbero dal suo utilizzo. E quanto emerge dalla ricerca realizzata dall'istituto di ricerca Youtrend per Green & Blue, il progetto editoriale di la Repubblica dedicato alla sostenibilita, presentata oggi da Lorenzo Pregliasco, Co-fondatore e Direttore dell'istituto, nel corso della giornata inaugurale del Festival Green & Blue 2026 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano.L'indagine, che esplora in generale il rapporto degli italiani con la transizione ecologica, rivela che ben l'82% degli intervistati considera le azioni individuali essenziali per contrastare il cambiamento climatico. Tuttavia, l'indice di azione e conoscenza ambientale dell'indagine, costruito sulla base di comportamenti adottabili e dal livello di informazione dichiarato dagli intervistati sui diversi aspetti, mostra uno scenario complesso. Ad oggi il 45% degli italiani risulta ancora «distante» dalla sostenibilita nelle pratiche quotidiane, il 46% si colloca in una fascia intermedia e solo il 9% si dimostra pienamente informato e virtuoso. Il 76%, infatti, ammette di non adottare «sempre» nessuno dei comportamenti ecologici proposti.