HomeVareseCronacaLa tassa sulla salute per i vecchi frontalieri fa tremare i bilanci dei comuni di confinePer la Svizzera il contributo introdotto nel 2024 dall’Italia viola gli accordi internazionali. Angelo Orsenigo: “Le conseguenze stanno arrivando come uno tsunami”La dogana di Chiasso, al confine tra Italia e SvizzeraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVarese, 5 giugno 2026 – Ancora una volta la tensione sull’asse Italia-Svizzera sale a livelli di guardia e rischia di travolgere i bilanci dei comuni di frontiera. Il Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino ha infatti reso noti i risultati di una perizia giuridica sulla cosiddetta “tassa sulla salute“, il contributo sanitario per i vecchi frontalieri introdotto dal Parlamento italiano nella legge di bilancio 2024. La conclusione degli esperti svizzeri è netta e senza appello: il provvedimento rappresenta a tutti gli effetti un’imposta e, se applicato dalle Regioni, violerebbe gli accordi internazionali.

Una vera tassa

Sulla base di questo studio, il Governo ticinese è pronto a congelare le decisioni sui ristorni, i soldi delle tasse dei lavoratori restituiti all’Italia, avviando un confronto urgente con le autorità federali di Berna. “Abbiamo sempre sostenuto che questo prelievo fiscale dalle tasche dei vecchi frontalieri si configura come una vera e propria tassa - interviene il consigliere regionale lombardo del Partito Democratico, Angelo Orsenigo -. Avevamo aggiunto che in questo modo mettevamo a serio rischio la tenuta dei ristorni finanziari, ma purtroppo siamo rimasti inascoltati. Ora le conseguenze stanno arrivando come un vero e proprio tsunami”.