HomeBresciaCronacaStrage di Piazza della Loggia, Papa e i depistaggi della prima inchiesta: “Ci facevano interrogatori lunghi mettendoci in bocca cose non vere”La deposizione ha toccato gli inquietanti intrecci della prima pista investigativa, il ruolo del capitano dei carabinieri Francesco Delfino con al centro la controversa figura di Ermanno Buzzi, prima incriminato e ppi assolto dopo essere stato ucciso in carcereIl processo sulla strage di BresciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia, 5 giugno 2026 – I depistaggi del capitano dei carabinieri Francesco Delfino e la prima pista investigativa bresciana, con al centro la controversa figura di Ermanno Buzzi, hanno tenuto banco ieri al processo per la strage di piazza Loggia, del quale è imputato, come uno dei presunti esecutori materiali, l’ex ordinovista veronese Roberto Zorzi.

In aula ha deposto uno degli amici di Buzzi, Raffaele Papa, che nel 1974 aveva 19 anni, coinvolto con il fratello Angelino, minorenne, nella prima indagine di Delfino. Un’indagine che aveva stretto il cerchio sui pesci piccoli della microcriminalità bresciana, sui militanti di destra per la Procura di proposito per sviare le responsabilità dai “neri“ di Verona - e che fece finire a processo 16 persone, poi tutte assolte.