HomeCronacaL’indagato e il magistrato: interrogatori, domande “cannate” e archiviazioni lampo. I rapporti Sempio-Venditti dal 2016Omicidio di Garlasco, dal primo esposto del dicembre 2016 da parte della mamma di Alberto Stasi alle intercettazioni tra padre e figlio, fino alle domande nell’interrogatorio e le decisioni del Procuratore. La nuova inchiesta nel 2020 e di nuovo la chiusura decisa “in ventuno secondi”L'ex procuratore di Pavia Mario Venditti in una immagine di archivio. I Carabinieri e i finanzieri all'opera da stamani a Garlasco nelle abitazioni della famiglia Sempio sono coordinati dalla Procura della Repubblica di Brescia, che ha emesso i provvedimenti nell'ambito di un fascicolo che vede indagato l'ex procuratore. Pavia, 26 settembre 2025. ANSA / PAOLO TORRESRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici
Garlasco (Pavia) – Il magistrato e l’indagato. Mario Venditti e Andrea Sempio. Il 23 dicembre 2016 il ventottenne Sempio viene iscritto nel registro degli indagati della Procura di Pavia per omicidio volontario di Chiara Poggi. È la conseguenza dell’esposto presentato tre giorni prima alla Procura generale di Milano (che l’ha trasmessa per competenza a Pavia) da Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Il 9 febbraio, vigilia dell’interrogatorio di Andrea nella veste di indagato a piede libero, viene captata una conversazione tra padre e figlio a bordo dell’auto di quest’ultimo. "Comunque, ha detto che ti chiederà le cose che sono state depositate. Non è che ...”, dice Giuseppe Sempio. “Sì lo so”, risponde il figlio. “Massimo – prosegue il padre – se ti infila dentro qualche domanda che non ... dici: guardi io non ricordo, sono passati dieci anni ...”. Andrea Sempio










