HomePaviaCronacaSempio, pizzini e sospetti: l’ipotesi della corruzione per favorire l’archiviazione. “Sull’ex pm Mario Venditti niente prove”Caso Garlasco, l’ex aggiunto sotto inchiesta con l’accusa di aver intascato una mazzetta. L’ombra sul padre di Andrea: avrebbe versato soldi. Ora l’attenzione si sposta sui rapporti, nel 2017, tra avvocati e alcuni carabinieriMario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia che chiese di archiviare SempioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Soldi ne sarebbero girati. Ma di prove che siano arrivati in tasca all’ex aggiunto di Pavia Mario Venditti, per favorire in tempo record l’archiviazione di Andrea Sempio nel marzo 2017 per l’omicidio di Chiara Poggi, non ce ne sono.
Si sgonfia l’ipotesi di un patto corruttivo tra il magistrato pavese ora in pensione e Giuseppe Sempio (il padre del 38enne, attuale indagato del delitto di Garlasco) sotto inchiesta a Brescia. La doppia informativa della finanza e dei carabinieri depositata ieri in Procura a Brescia renderebbe conto di un’assenza di elementi determinanti a carico di Venditti, il quale da subito aveva del resto rigettato le accuse.
L’ex aggiunto era stato coinvolto nell’inchiesta della procura bresciana, competente per le indagini sui magistrati del distretto di Milano, dopo il rinvenimento nella primavera 2025 in un’agenda di Giuseppe Sempio di alcuni ‘pizzini’ manoscritti in cui compariva la frase ‘Venditti gip archivia per 20-30 euro’. Stando all’ipotesi originaria quel biglietto attestava un pagamento tra i 20/30mila euro. Il prezzo della possibile corruzione, che tuttavia dopo oltre un anno di accertamenti non avrebbe trovato riscontri.













