Si indaga anche su sospetti versamenti di denaro su conti di ex carabinieri nel filone bresciano del caso Garlasco, ossia l'inchiesta che vede accusato l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti per corruzione in atti giudiziari per aver preso tra i 20 e i 30mila euro, questa è l'ipotesi, per scagionare Andrea Sempio con la richiesta di archiviazione del 2017.

Indagine che, tra l'altro, si interseca pure con quella sul cosiddetto "sistema Pavia" e sulla "squadra" di ex militari che avrebbe fatto capo a Venditti e all'allora pm pavese Pietro Paolo Mazza.

Da un'integrazione di testimonianza dell'ex carabiniere Giuseppe Spoto, colui che nella prima indagine sull'amico del fratello di Chiara Poggi si occupò delle intercettazioni, risulta, infatti, che il Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano e gli investigatori della Gdf di Brescia hanno chiesto conto di depositi anche cash su un suo conto nel 2017. In prima battuta di un bonifico di aprile di quell'anno da mille euro con la causale "regalo per Giuseppe". Spoto, sentito come teste non indagato il 26 settembre, ha risposto: "Credo sia un bonifico di mia moglie per pagare le spese legali per un procedimento (...) per il quale sono stato assolto".